COPPA ITALIA DI JU JITSU

STAGE INTERNAZIONALE

MULTIMARZIALE & COMPETIZIONI

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Cari Amici,

Vi comunico che perdurando la grave situazione legata alla pandemia, abbiamo deciso di rinviare, a data da destinarsi, gli appuntamenti di marzo e aprile 2021, rispettivamente a Fossano e a Savona. Ringrazio di cuore i Maestri Luciano Manassero e Italo Francucci per l’impegno profuso nell’organizzazione degli eventi.

Il drammatico aumento dei contagi ci costringe ad essere prudenti, in attesa di essere finalmente tutti (o quasi) vaccinati. Il virus non conosce confini, né ha rispetto per sigle, marchi, federazioni, enti di promozione sportiva, colore di cinture, gradi, età.

Io ho approfittato di questo periodo di astinenza dal tatami, per sistematizzare in maniera ancora più razionale il nostro metodo (Sistema Tattiche Difensive), che cresce, si evolve e non è mai uguale a se stesso, cercando di armonizzare quanto più possibile il Syllabus Wjjf di Soke Robert Clark  con tutte le altre contaminazioni marziali con le quali siamo entrati in contatto in questi quasi quarant’anni di pratica. La forza della tradizione e la sfida del rinnovamento, sono la nostra grande risorsa. 

Io sono un piccolo Maestro che studia, sperimenta, pratica e si confronta per cercare di essere più  preparato e professionale possibile e ogni volta che imparo qualcosa di nuovo capisco quanto è grande la mia ignoranza. Confesso beatamente che non so neanche quante Arti Marziali esistono al mondo, di tantissime di queste non ne conosco neanche i nomi, e, le poche conoscenze che ho, di certo non sono definitive. E questa è la molla che mi spinge ad aggiornarmi e praticare costantemente poche cose, ma fatte bene. “Io sto ancora imparando” diceva Michelangelo Buonarroti all’età di 87 anni.

Però sono orgoglioso di non essere un professionista marziale a tempo pieno, e neanche un professionista del tempo libero. Il professionista è un commerciante, che deve comunque vendere il suo prodotto, è giudicato esclusivamente dal suo fatturato e sopportato dagli altri soltanto quando conviene. Poco importa se grazie a pubblicità ingannevoli, siti scintillanti, tradimenti di ex amici, salto di fossi, cambi di federazioni, grandi promozioni, ha svenduto merce vecchia, obsoleta, fasulla, inutile e dannosa, guidato dalla totale indifferenza nei confronti dei bisogni e dei desideri dei suoi ignari “clienti”, pur di ottenere, senza alcun merito, un riconoscimento, uno/due Dan, un po’ di potere politico/sportivo in più.

“Per insegnare il latino a Pierino, bisogna conoscere il latino e conoscere Pierino”. 

Dobbiamo essere noi gli artefici del cambiamento che vorremmo vedere nel nostro ambiente e per riuscirci abbiamo solo l’arma della formazione permanente, della preparazione tecnica accurata, della ricerca delle diverse metodologie per l’insegnamento. Poi non ci resta che metterci a disposizione di tutti per condividere passione, entusiasmo, conoscenze, cercando con leggerezza di entrare in empatica con i nostri Allievi che devono sempre essere al centro del percorso educativo. 

In estrema sintesi dobbiamo essere al servizio di tutti, ma servi di nessuno (del “Dio denaro”, del “vil denaro”, del “Presidente/Padrone di turno, del marchio, della sigla, ecc. ). E’ per questo che già dal 1990 parlavo e scrivevo del “Ju Jitsu senza frontiere”, perché il Ju Jitsu è di tutti e per tutti.

A presto.

Livio Cesare Proia

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